Edizione JC09
Corsi di formazione
Organizzazione Aziendale
L'organizzazione aziendale è ad oggi un tema che tocca molte branche aziendali, dalla tecnologia, dalle persone alle più peculiari strategie con cui un'impresa si posiziona nel mercato. Ed è stata proprio l'eterogeneità dell'argomento il principale focus del corso di 2 giorni tenuto da Ugo Papagni, che ha portato in aula agli allievi JC la sua esperienza e una chiave di lettura utile a districarsi nella lettura delle organizzazioni.
Di notevole interesse si citano le discussioni interattive riguardo i modelli di coordinamento e le diverse strutture interne alle aziende e soprattutto l'applicazione del modello OpenSystem, strumento adatto ad una facile lettura di ogni sistema organizzativo.
Gli allievi hanno cosi “portato a casa” importanti considerazioni riguardanti l'orientamento delle organizzazioni agli interessi di tutti gli stakeholders e come nel tempo le organizzazioni si siano adattate ai cambiamenti del mercato e degli ambienti competitivi.
Comunicazione Efficace
"Hai mai partecipato a un corso di due giorni tenuto da George Clooney, Jack Nicholson, Roberto Benigni, Laurence Fishburne (Morpheus di Matrix) e te stesso?
Beh, a noi è accaduto grazie all’impegno del “vero” docente del corso di Comunicazione efficace e Public Speaking, Luca Cinquepalmi che ci ha guidato in modo interattivo alla scoperta dell’efficacia personale nell’uso della parola e della prossemica, attraverso la pratica e l’attenta analisi di famosi speech, tratti da film cult.
Proprio dall’osservazione abbiamo imparato a riconoscere le nostre aree di miglioramento e a sfidare le timidezze, trasformandoci, attraverso una simulazione, in protagonisti più o meno abili del Public Speaking."
Project Management
"Time, Cost, Quality: these are the macro variables in project management. The main goal is to optimize both of them.
It seems to be difficult to achieve the necessary instruments to know the work of a project manager in only two days. Although it is not easy to get aware of the elements we received during a brief course about project-management, the fact that we had the possibility to play a case study (as Rockware Case) allowed us to understand the importance of a systematic approach to this field.
The instruments we obtained allowed us to be conscious about the good impact that an active collaboration between team members can have on the final result.
If in the future we will be so lucky to become manager, we think we could be inspired by the topics we learned during this course."
Coaching
"Il coaching è una relazione di collaborazione tra due persone, finalizzata al raggiungimento di obiettivi personali, relazionali o professionali. Il corso è stato molto interessante e permetterà di migliorare la nostra efficacia personale e i nostri punti di forza, e di essere più consapevoli delle nostre aree di miglioramento. Crediamo che i concetti appresi possano essere applicati non solo in contesti aziendali, ma anche nella vita di tutti i giorni."
Business Writing
"Sai scrivere una email? Chiunque risponderebbe di si, ma scriverla in modo che sia efficace, vi assicuro, non è cosa semplice. Il corso di Business Writing ha, infatti, posto l’attenzione sulle tecniche per rendere efficace qualsiasi tipo di comunicazione scritta ed ha dimostrato come non sia banale renderla sintetica e chiara. Di certo queste tematiche saranno ricorrenti nel corso della nostra vita professionale e crediamo che ritorneranno sempre utili nella stesura di qualsiasi tipo di documento."
Efficacia personale
"Le tre giornate di corso sull’Efficacia personale ci hanno consentito di intraprendere un cammino di crescita personale e pressionale, mantenendo come linea guida il testo di Covey. E’ stata un’occasione per iniziare a riflettere su tematiche con le quali ogni uomo deve implicitamente o esplicitamente confrontarsi. Sicuramente sono state stimolate delle riflessioni che ci consentiranno di avere una maggiore coscienza riguardo le decisioni che indirizzeranno la nostra vita."
Seminari
Seminario di Customer Orientation
Il corso di customer orientation, tenutosi per la prima volta in una edizione di JC, ha avuto l’obiettivo di trasmettere alcuni punti chiave riguardanti il ruolo del consulente e più in generale del venditore.
In particolare, Roberto Sorrenti ha illustrato cosa si definisce con il termine servizio, i differenti valori di cui il cliente è alla ricerca e come il fornitore del servizio deve lavorare per ottenere la soddisfazione del cliente.
Per comprendere i bisogni del cliente ed offrire il servizio migliore possibile è necessario mostrare ascolto attivo ed assertività, cioè avere la forza di mettere in evidenza il proprio punto di vista durante e dopo l’ascolto dei bisogni del cliente.
Il corso si è concluso con un Role Play: una negoziazione tra due competitors che sembravano apparentemente avere gli stessi bisogni. Lo scopo del role play è quello di comprendere il più possibile (anche con stringenti vincoli temporali) le strategie e le esigenze di un competitor/cliente per cercare di raggiungere obiettivi più soddisfacenti possibili, ricordando che quando possibile la strategia win-win è sempre la più raccomandabile.
Presentazione del libro di Loredana Oliva: Io invece studio all'estero
Spesso ragazzi della nostra età si trovano a prendere delle decisioni importanti per il loro futuro lavorativo, ancora più frequentemente tali scelte non comprendono momenti di internazionalizzazione sempre più importanti e formativi per un futuro in azienda. Un’esperienza Erasmus da studente o la ricerca di una prima esperienza nel mondo del lavoro che sia in un ambiente globalizzato e internazionale è un carattere distintivo che sempre di più le aziende tengono in considerazione nei momenti di selezione.
L’importanza di questa esperienza di vita nel curriculum è l’argomento chiave che Loredana Oliva, giornalista del Sole24Ore e autrice del Libro “Io invece studio all’estero”, ha voluto trasmettere a noi ragazzi del JC09 in un incontro che è avvenuto il 15 Maggio qui all’Elis. Grazie a questo intervento abbiamo potuto comprendere un punto di vista “internazionale” sulle possibilità di scegliere il proprio percorso formativo, arricchendosi di esperienze distintive che portano un alto valore aggiunto alla nostra preparazione accademica.
Seminario di Etica Professionale con il prof. Giorgio Faro
Giorno 2 aprile ha avuto luogo un seminario con tema l'etica professionale, tenuto dal professore Giorgio Faro. Data la delicatezza degli argomeni trattati e il background tecnico della maggior parte di noi, l'incontro è avvenuto a seguito della lettura, nei giorni precedenti, di un breve saggio dal titolo "Che significa 'santificare' e come obblighi a distinguere tra morale e moralismo". Abbiamo formulato quindi una serie di domande che il professore ha utilizzato come spunto di discussione, in modo da andare a toccare argomenti che interessassero una platea in gran parte estranea a tematiche di questo genere.
Il discorso si è aperto con la risposta ad una delle domande: "viene prima l'etica o la religione?'. Tale domanda ha evidenziato lo stretto legame esistente tra le due discipline, in particolare Faro ci ha fatto notare come ciò che predica la religione sia strettamente legato a dei valori etici che ognuno di noi dovrebbe avere insiti. L'etica, infatti, come la religione, predicano ciò che è giusto e buono; in partioclare l'etica studia il comportamento dell'uomo in quanto essere dotato di una libertà che comporta responsabilità.
Successivamente si è passati a parlare di tre differenti approcci alla concezione di uomo che appartengono a tre differenti filosofie:
Essere materiale: l'uomo è visto essenzialmente come materia e corpo, il fine ultimo è la ricerca del piacere mentre il pensiero è solo secrezione del cervello. Questa percezione dell'uomo sfocia nell'etica Edonistica, l'etica del piacere e del benessere psicofisico da mantenere il più a lungo possibile.
Essere spirituale: la visione di Cartesio e Aristotele, l'uomo è res cogitans, ovvero viene percepito solo l'aspetto puramente spiritule. Da questa visione scaturisce lo Stoicismo: ovvero l'uomo è immune al dolore, un'etica rigorosa che impone all'uomo di agire solo secondo ciò che la vita gli richiede di fare; un approccio razionalistico, finalizzato all'agire in modo tale da essere a posto con la propria coscienza.
Etica personalista: in cui l'uomo non è nè solo materia, nè solo forma; ma un'unione di entrambe, materia e forma, corpo e anima. In quest'ottica, proprio dalla conciliazione delle due sfere nasce la felicità, che non può essere mai sminuita ad un susseguirsi di eventi che generano piacere.
Ancora stimolati da una delle domande da noi formulate, si è passati poi a parlare delle caratteristiche che dovrebbe avere un uomo giusto e di cosa voglia dire avere una coscienza etica.
Avere coscienza etica vuol dire - ha detto il professor Faro - vedere la propria vita come un dono da valorizzare mediante le virtù. Un uomo giusto deve ricordarsi di avere tale propria coscienza che gli consente di discernere ciò che è bene da ciò che è male. In tal senso la felicità si può raggiungere agendo sempre seguendo la proria coscienza. Un uomo giusto, però, dovrebbe anche agire sempre secondo la legge aurea che sta alla base della religione Cristiana: non fare agli altri ciò che non vorresti gli altri facessero a te. Non perdendo mai di vista questo dictat, l'uomo può considerarsi giusto se vede il bene in tutti gli ingredienti della propria vita: motivazione, ambizione ecc...
Da qui nasce la considerazione che la vera scelta etica non è fra il bene e il male, poichè un uomo non dovrebbe mai scegliere il male per se stesso e poichè non esistono azioni intrinsecamente buone; bensì la vera scelta etica è fra il bene e il meglio: fra tutte le scelte buone, l'etica suppone che venga scelta la migliore. Tuttavia bisogna sempre fare attenzione a non far sfociare questo approccio alla vita in un approccio utilitarista, ovvero scegliere per la soluzione che rappresenta il male minore, facendo sì che il fine giustifichi i mezzi. Un'azione è buona quando sono buone le intenzioni, l'azione stessa e le conseguenze che tale azione comporta.
L'uomo buono ha due elementi di confronto con la propria coscienza: Ordo e Amoris. L'Ordo,l'ordine, è l'elemento che utilizza la ragione come parametro per la gerarchizzazione delle cose buone. L'Amoris, invece, ha a che fare con l'amore e la libertà individuale. Da un approccio puramente razionalistico non è possibile raggiungere la verità assoluta, proprio perchè tale verità esula dalla sfera puramente razionale.
Confrontarsi con la propria coscienza comporta, tra l'altro, prendere consapevolezza del fine malvagio di un'azione, dalla quale scaturisce la responsabilità del male. Tale passaggio, dalla consapevolezza alla responsabilità, è il dubbio, che rappresenta la leva di confronto con la propria coscienza. Tale confronto con la propria coscienza può avvenire anche tramite un confronto con gli altri.
Ci sono stati proposti infine una serie di problemi etici, utili per comprendere meglio cosa comportino tali differenti approcci, se presi alla lettera, nella vita di tutti i giorni e che hanno oltretutto messo a dura prova la nostra convinzione di avere una coscienza etica ben definita.
Testimonianze
Incontro con Fausto Schiavone, ex allievo Junior Consulting
Giovedì 7 marzo Fausto Schiavone, ex allievo Junior Consulting e attualmente dipendente di Procter & Gamble ha incontrato i partecipanti alla nona edizione del programma. Dopo aver parlato di quanto valore aggiunto conferisca Junior Consulting ai suoi partecipanti ha individuato tre chiavi per il successo professionale: idee chiare, perseveranza, giocare tutte le carte a propria disposizione. Fausto ha inoltre rimarcato quanto la flessibilità sia un requisito fondamentale per un neolaureato.”
Sergio Poli incontra gli allievi di Junior Consulting - “Apritevi alle opportunità che provengono dall’estero, spogliandovi dai pregiudizi…”
Colpisce come una persona che si è dedicata, nella sua carriera lavorativa, ad importanti e difficili sfide in paesi con culture completamente diverse dalla nostra, si metta a disposizione di un gruppo di studenti, con tanta naturalezza e spontaneità, raccontandosi, mostrando stati d’animo e sentimenti che hanno fatto parte della sua vita e che hanno determinato le sue scelte. Questo è quanto accaduto nell’incontro del 29 Febbraio con Sergio Poli Responsabile Architectures Planning and Quality di Telecom Italia, persona che ha dedicato i suoi 25 anni nelle Telecomunicazioni ad esportare il mercato mobile in paesi tra i più lontani per cultura e abitudini. Nel suo intervento, l'ing. Poli, ha voluto a più riprese sottolineare l’importanza di aprire la mente ad esperienze nuove, slegandosi da pregiudizi che potrebbero condizionarne la scelta. L’insegnamento più grande che ha tratto dalle sue esperienze, cambiandolo intimamente, e che ha voluto trasmetterci è la capacità di accettare e rispettare culture del tutto diverse dalla sua, assorbendo modalità di vita e abitudini che lo hanno arricchito profondamente.
“Un cammino professionale tra tecnologia e business” - Roberto Lorini, Direttore della sicurezza si Value Team
Non sempre si è a conoscenza di quale sia il proprio cammino nel mondo professionale. A volte basta solo un po’ di caparbietà e un pizzico di fortuna, ma sono le scelte, soprattutto quelle intraprese in circostanze complesse, a determinare sempre più spesso il successo e l’affermazione nel proprio campo e non solo. E’ quanto riassunto da Roberto Lorini, Direttore della Sicurezza di Value Team, nel suo intervento presso la struttura dell’ELIS avvenuto in data 28 febbraio 2008 alla presenza degli allievi di Junior Consulting, Talent Academy e della scuola professionale, incentrato sul racconto delle sue esperienze professionali.
La scelta di partire da un’esperienza tecnica, rischiare, la voglia di superare gli ostacoli e di saltare da ruoli incentrati sulla tecnologia a ruoli business, sono stati il cuore dell’insegnamento di un uomo che ha costruito il suo successo sul suo spirito d’imprenditorialità. Attualmente il suo cammino lo vede alla guida del gruppo Sicurezza dell’italiana Value Team, posizione costruita dopo aver messo insieme un team di persone all’interno di un progetto di consulenza di rilevante successo.
Il suo percorso ha sicuramente impressionato tutti per la facilità con la quale il personaggio abbia saputo costruire le sue competenze tecniche e le abbia poi portate nel mondo del business, individuando esigenze di mercato attraverso il suo intuito.
"La cultura è il sistema di interazioni che noi stessi generiamo" - Maria Grazia Fillipini, AD Sun in visita al Consel
È questa una delle frasi di maggiore effetto che Maria Grazia Filippini, A.D. SUN, ha espresso durante il salotto tenutosi Mercoledì 27 Febbraio 2008. Capacità comunicative eccellenti, unite a carisma e consapevolezza dei propri mezzi hanno tenuto la completa attenzione degli allievi JC e Talent presenti al salotto.
Dopo una breve chiacchierata con alcuni ragazzi che si sono presentati, L’A.D. Sun ha raccontato le sue esperienze e le vicissitudini che l’hanno portata a ricoprire questo incarico di prestigio. Sono stati messi in evidenza aspetti quali il ricercare contiguità tra il mondo del lavoro ed il mondo accademico (possibile grazie ad esperienze formative quali JC e/o Talent), il valorizzare le esperienze che si ha l’opportunità di vivere, l’essere consapevole di appartenere ad una comunità globale. Tutto ciò può permettere di affermarsi come leader in una azienda globale.
La Dott.ssa Filippini ci ha salutato ricordandoci che le competenze tecniche possono perdersi nel tempo, e non sono indispensabili. Sono le competenze trasversali e la professionalità che ci possono distinguere dagli altri. Il nostro curriculum professionale è fatto da quel che abbiamo condiviso con il prossimo. L’importante è fare sempre le proprie scelte con onestà intellettuale e magari, quando se ne dimostra il caso, essere in grado anche di saper dire di no per rispetto dei propri principi.
Seminario sulla convergenza: Riccardo Mazza e Ovidio Michelangeli incontrano gli allievi di Junior Consulting
Mercoledi 13 Febbraio 2008 Riccardo Mazza e Ovidio Michelangeli (Wind Telecomunicazioni SPA) sono stati ospiti della struttura Elis. Gli allievi di Junior Consulting hanno avuto l’occasione di presentare i propri progetti e di seguire un seminario tenuto da Ovidio Michelangeli (Technology Innovation Senior Manager in WIND) sulla Convergenza tra comunicazioni di tipo fisso e mobile.
Durante la presentazione sono state affrontati differenti aspetti di un trend tecnologico che promette cambiamenti radicali sulle abitudini dei consumatori. Garantire semplicità di utilizzo, e un numero sempre maggiore di servizi. L’integrazione mobile-fisso è ormai una realtà nella quale tutte le imprese hanno investito grosse risorse.
Il seminario è stato seguito con attenzione ed interattività, essendo tematiche attuali e correlabili con molti dei progetti sui quali i teams di questa edizione di Junior Consulting stanno lavorando.
Maximo Ibarra, Direttore Marketing e Customenr Management Mobile di Wind, incontra i partecipanti al programma Junior Consulting
Mercoledì 23 gennaio i partecipanti alla nona edizione del programma Junior Consulting hanno incontrato Maximo Ibarra, Direttore Marketing e Customenr Management Mobile di Wind. Maximo Ibarra nasce in Colombia nel 1968, si trasferisce in Italia dove studia Economia all’università la Sapienza di Roma, in seguito consegue un master alla STOA. Nella sua testimonianza il Dottor Ibarra ha raccontato la brillante carriera che attraverso l'esperienza maturata all'interno di diverse società (SIP sezione telefonia mobile, Omnitel, DHL, Fiat, Benetton) lo ha portato a soli 39 anni alla attuale posizione di prestigio. Sposato e padre di una bambina aappena nata ha sempre cercato, nei suoi spostamenti in Italia, di coniugare le esigenze lavorative con la vita personale. Ibarra ha inoltre offerto preziosi consigli ai ragazzi suggerendo loro di diventare padroni della lingua inglese e di fare esperienza all’estero ma soprattutto di "essere aperti e di guardare al mondo senza pregiudizi, valutando con la testa ma decidendo con la pancia"
Edizione JC08
Corsi di formazione
Corso di Project Management per i partecipanti all’ VIII edizione di Junior Consulting
Dal 11 al 13 Settembre presso la sede del CONSEL ha avuto luogo un corso intensivo di Project Management per gli allievi del programma Junior Consulting.
L'attività è stata preceduta da un Salotto delle Esperienze che ha avuto come protagonista Salvatore Carbone il quale ha condiviso con gli allievi la sua lunga esperienza professionale che lo ha visto, tra l’altro ricoprire il ruolo di EMEA Consulting & Integration Director presso HP.
Il corso è stato strutturato in tre giornate di lavoro tenute da Paolo Fedi (Senior Business Consultant - Hewlett Packard), Bruno Turco (Dirigente HPC Telecom - Hewlett Packard), Andrea Galanti (Client Manager - Hewlett Packard) incentrate sul ruolo del project manager ed in particolare sulle tematiche relative all’analisi dei requisiti, alla preparazione dell’offerta e alla delivery del progetto. Al termine del corso gli studenti hanno premiato l’approccio dei docenti, i quali hanno spesso rimandato ad esempi concreti e ad esperienze personali e il ricorso ad esercitazioni pratiche. La dinamica delle lezioni ha inoltre offerto ai partecipanti degli spunti interessanti per la propria crescita personale e professionale.
Testimonianze
L’Ing. Giuseppe Corigliano, incontra i partecipanti ai progetti di ELIS - Consulting Academy
Il 21 settembre l’ing. Giuseppe Corigliano, direttore dell’Ufficio Informazioni dell’Opus Dei in Italia, ha incontrato i partecipanti ai progetti di ELIS - Consulting Academy. Ha parlato a lungo della sua esperienza con i media raccontando come, pur essendo un ingegnere, ha incentrato la sua attività professionale sui media relations. Diventare direttore dell'Ufficio Informazioni dell'Opus Dei, ha esordito ironicamente " stata colpa di un cappotto di renna che, dicevano, mi rendeva simile ad un giornalista". Nel corso dell'incontro ha descritto la necessità, anche in ambito professionale, di tenere un rapporto corretto e professionale con il mondo dell'informazione che sempre pi strategico per il successo delle imprese. "Non ci sono tecniche, l'importante sono le persone. Ho imparato in questi anni che, in primo luogo, contano i rapporti di simpatia e collaborazione con le persone corrette e desiderose di fare bene il proprio lavoro che si trovano in ogni ambiente."
Incontro con Michele Marini
Il 10 ottobre presso la sede di CONSEL si è svolto un salotto delle esperienze che ha avuto come protagonista Michele Marini, Vice Presidente e General Manager di HP Services della divisione Technology Solution Group di HP Italia.
Focalizzato sullo scambio di esperienze tra gli allievi e il relatore, l’incontro si è aperto con un breve excursus sulla carriera professionale di Michele Marini, seguito poi dalla presentazione di uno dei progetti sviluppati dagli allievi del programma Junior Consulting: “Implementazione di un nuovo servizio su piattaforma IMS”, commissionato da Telecom Italia.
Successivamente, il relatore del salotto ha condiviso esperienze in ambito lavorativo, presso Telettra, Sodalia e HP, ed esperienze personali, su temi come il rapporto lavoro/famiglia e gli aspetti importanti per superare una selezione lavorativa e per migliorarsi nel corso della propria carriera.
“Organizzazione e complicità” le carte vincenti suggerite per riuscire a lavorare rimanendo presente nella vita domestica, “Entusiasmo e voglia di fare” per affrontare al meglio le selezioni, scegliere l’alternativa che permette di lavorare con “bravi capi” il miglior modo per imparare e crescere professionalmente.
Inoltre tante sono state le curiosità sul programma e sui progetti Junior Consulting espresse dal relatore e gli allievi hanno così avuto l’opportunità di descrivere sia il quotidiano svolgimento dello stage, sia alcuni lavori in corso, quali “WEIRD: WiMAX Extension to Isolated Research Data networks” e “Disaster Recovery”, commissionati rispettivamente da Wind e Poste Italiane.
Una carriera in consulenza: incontro con Silvio Sperzani
Il 6 Novembre 2007 il Consorzio ELIS ha avuto il piacere di ospitare l’attuale CIO di Enel Silvio Speranzani nell’ambito dell’iniziativa “Salotto delle Esperienze” organizzata per i partecipanti al programma Junior Consulting.
L’incontro, finalizzato alla condivisione di esperienze personali e lavorative con i ragazzi presenti in aula, ha avuto inizio con la presentazione di uno dei progetti di quest’ottava edizione di Junior Consulting, cioè il progetto GeoPKDD commissionato da WIND Telecomunicazioni: a tal proposito, l’ospite ha dimostrato un vivo interesse per le tematiche affrontate e ha avuto anche modo di esprimere il suo parere sulle potenzialità future dei risultati presentati.
Prendendo spunto dall’esposizione dei ragazzi, Silvio ha condiviso con i partecipanti le proprie esperienze maturate in 6 anni di consulenza in Arthur Andersen e in 11 anni in McKinsey. “Non c’è scuola migliore della consulenza per imparare tanto e rapidamente”, ha spiegato Silvio, facendo capire quanto lavorare come consulente formi una metodologia e un modus operandi che potrà essere efficacemente applicato in qualsiasi altro contesto lavorativo. Il consulente, infatti, a differenza della maggior parte di chi lavora in azienda, ha la possibilità di scegliere di non “specializzarsi” ma di rimanere il più possibile “generalista”, per poter continuamente imparare e vivere esperienze sempre nuove e formative.
Alcune domande proposte dai ragazzi hanno poi spostato il fulcro del discorso sulla tematica di gestione della sfera personale compatibilmente con quella lavorativa. Silvio, con totale onestà, ha in questo contesto lasciato poco spazio all’ottimismo: il consulente, a suo avviso, è portato necessariamente a dover sacrificare parte della sua vita privata per quella lavorativa. Diverso, invece, è la situazione che si riscontra in azienda, dove i ritmi lavorativi permettono un maggior equilibrio tra le due sfere. Il segreto, ha suggerito Silvio, è quello di essere coerenti con i propri valori: l’importante è che ognuno effettui con consapevolezza le proprie scelte e decida con serenità ciò che è maggiormente disposto a sacrificare.
Consapevolezza e coerenza con i propri valori: è questo il prezioso messaggio che Silvio ha lasciato ai ragazzi di Junior Consulting che si stanno affacciando al mondo del lavoro. Perché non bisogna avere paura di effettuare delle scelte, se queste sono in grado di renderci più felici.
L’etica professionale raccontata da Juan A. Mercado
L’ennesimo incontro che CONSEL ha voluto regalare ai ragazzi dell’edizione VIII di Junior Consulting è stato tenuto il 16 Novembre 2007 con Juan A. Mercado, docente di Etica presso la Pontificia Università della Santa Croce. La tematica che il Prof. Mercado ha voluto condividere con i ragazzi è stata l’importanza del comportamento etico all’interno della vita di tutti i giorni, in particolare nel contesto lavorativo.
Le argomentazioni a supporto partono dalla preistoria, quando l’essere umano nel corso della sua evoluzione ha avuto modo di elevarsi dallo stato animalesco proprio grazie a valori di pietà e di rispetto reciproco innati nella sua natura. L’essere umano è diverso dagli animali in quanto dotato della capacità di “fermarsi” e di non passare oltre rispetto ai propri simili ed al mondo. L’uomo, infatti, non abbandona i compagni in difficoltà con un’ottica di mera conservazione della specie, e ha rispetto dei propri cari anche dopo la morte. L’essere umano, inoltre, non resta inerte di fronte ad un ambiente circostante ostile, ma si ferma a cambiarlo e a influenzarlo, tendendo al continuo miglioramento della propria condizione.
Ai ragazzi è stato anche presentato l’interessante esempio della storia di Hellen Keller, ragazzina sorda e cieca con comportamenti animaleschi che si è elevata al livello di intelligenza umana nel momento in cui ha acquisito la capacità di “pensiero astratto”, cioè la capacità di non rispondere passivamente agli stimoli ma di comprenderli in modo elaborato e farli propri.
Il messaggio trasmesso da questo incontro è quindi l’importanza di applicare gli innati valori che rendono l’essere umano tale in ogni aspetto della vita, compreso quello professionale. L’uomo è in grado di provare amore, e deve essere questo il motore delle sue azioni. “La speranza è la tendenza elevata a virtù”, ha infine ricordato il Prof. Mercado, ribadendo la capacità che ha l’uomo di avere uno scopo ultimo e di adeguare i propri comportamenti in base a quello.
Salotti
Nuovo salotto delle esperienze Incontro con Francesco Stronati, Vice Presidente Systems e Technology Group, IBM Italy
Venerdì 23 Novembre Francesco Stronati ha partecipato al “Salotto delle Esperienze” assieme ad i partecipanti al programma Junior Consulting. L’incontro è cominciato con una presentazione di uno dei progetti dell’ottava edizione di questo programma: il progetto Open-Source Security per Telecom Italia. Prendendo spunto dalle tematiche esposte nella presentazione, l’ing. Stronati ha condiviso quelle che a suo parere sono le tematiche più calde nell’ambito lavorativo in cui opera. Sono state inoltre mostrate ai ragazzi due presentazioni che riassumono la cultura aziendale IBM ed alcuni dei campi in cui questa grande azienda opera; anche da qui sono nati una serie di spunti interessanti per analizzare alcuni dei campi all’avanguardia nel futuro dell’ICT. Stronati ha poi condiviso le proprie esperienze lavorative con i ragazzi, ed ha dispensato consigli su quali devono essere i valori chiave per affacciarsi con successo al mondo del lavoro oggi: puntare su se stessi e crederci fino in fondo.
Il mondo del lavoro secondo l'Amministratore Delegato di Italtel Giorgio Bertolina
La Consulting Academy chiude l’anno 2007 con la visita dell’Amministratore Delegato di Italtel Giorgio Bertolina. Venerdì 14 dicembre infatti, nell’ambito del Salotto delle Esperienze, Bertolina ha incontrato i partecipanti al programma Junior Consulting condividendo con loro la propria esperienza lavorativa. Investire nella formazione nei primi anni della propria vita professionale, è il messaggio che l’AD di Italtel ha voluto lanciare ai ragazzi. In particolare ha consigliato loro di non badare al lato economico nelle prime scelte lavorative, ma di considerare aspetti quali l’ambiente e la possibilità di crescita personale, perché nel lungo periodo tali investimenti saranno sicuramente ripagati.
Bertolina ha inoltre indicato le caratteristiche maggiormente apprezzate nei neolaureati da parte di Italtel e, in generale, dalle grandi aziende sottolineando l’importanza, oltre alle competenze puramente tecniche, di aspetti quali la capacità di saper lavorare in team e di relazionarsi con gli altri. Sono queste le abilità che possono davvero fare la differenza. Tutte abilità ampiamente trasmesse ai ragazzi durante l’esperienza di Junior Consulting, che per questo è considerata dalle aziende un ottimo biglietto da visita per entrare nel mondo lavorativo.
Maximo Ibarra, Direttore Marketing e Customenr Management Mobile di Wind, incontra i partecipanti al programma Junior Consulting
Mercoledì 23 gennaio i partecipanti alla nona edizione del programma Junior Consulting hanno incontrato Maximo Ibarra, Direttore Marketing e Customenr Management Mobile di Wind. Maximo Ibarra nasce in Colombia nel 1968, si trasferisce in Italia dove studia Economia all’università la Sapienza di Roma, in seguito consegue un master alla STOA. Nella sua testimonianza il Dottor Ibarra ha raccontato la brillante carriera che attraverso l'esperienza maturata all'interno di diverse società (SIP sezione telefonia mobile, Omnitel, DHL, Fiat, Benetton) lo ha portato a soli 39 anni alla attuale posizione di prestigio. Sposato e padre di una bambina aappena nata ha sempre cercato, nei suoi spostamenti in Italia, di coniugare le esigenze lavorative con la vita personale. Ibarra ha inoltre offerto preziosi consigli ai ragazzi suggerendo loro di diventare padroni della lingua inglese e di fare esperienza all’estero ma soprattutto di "essere aperti e di guardare al mondo senza pregiudizi, valutando con la testa ma decidendo con la pancia"

